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Alzi la mano chi preferisce il minestrone ad una bella torta al cioccolato e alla vaniglia! Mmmm…come immaginavo…non vedo nessuna mano alzata! Bella forza, mi pare ovvio che tutti preferiscano un dolce zuccheroso e delizioso ad un insieme di verdure e ortaggi vari. Ma la verdura, si sa, fa bene ed è meglio mangiarla per crescere forti e sani. Ma io già sento le vostre proteste: “Uffa! Nooooo! Vogliamo mangiare solo i dolci! Le verdure hanno un gusto noioso!”. E io sarò onesto con voi; non vi farò credere che la verdura è più buona dei krapfen o della panna montata. Posso forse dire che i cavoletti di Bruxelles hanno un sapore paradisiaco? Non posso, tutto qua. Piuttosto vi racconterò quello che è successo recentemente in un orto di Quattro Castella di proprietà del Signor Walter. Non credo che questa cronaca possa cambiare in meglio il sapore di verze e pomidoro, ma forse, da oggi, verdure ed ortaggi vi sembreranno più simpatiche. Il Signor Walter – vi ripeto quello che mi ha riferito l’altro giorno al bar di Vetto d’Enza – si svegliò di buon mattino per il suo solito lavoro nei campi. L’aria era fresca e pulita e già si intuivano i bagliori dell’estate ormai prossima. Tutto era come doveva essere: le mucche nella stalla, le galline nel pollaio, il grano nei campi, i fiori sugli alberi, gli uccellini sui fili del telefono e le verdure che saltellavano urlando nell’orto. Tutto a posto. Tutto normale. Comeee? Cosaaa? Le verdure che saltellavano? Le verdure che urlavano? “Sogno o son desto – si chiese Walter – eppure ieri sera ho bevuto un bicchiere solo di lambrusco”. Eppure era proprio così. Era in corso “la guerra dell’orto”. Una battaglia epica. Uno scontro tra titani! Zucchine che rincorrono il basilico, patate che tendono agguati ai fagioli, ceci che si accapigliano con i fiori di zucca, verze impegnatissime in un mirabolante corpo-a-corpo con il rosmarino… Insomma: un bel “tutti contro tutti”, ma senza violenza e senza vincitori e vinti, perché la guerra dell’orto non è come le guerre stupide che si vedono al telegiornale delle ore venti. A un certo punto un broccolo incominciò a lottare con un ciuffo d’insalata: “Vediamo chi è più forte” “Marameo!” “Se ti piglio!”. Un cavolo cappuccio sembrava ormai perso circondato da una selva di ravanelli, quand’ecco all’improvviso che venne salvato provvidenzialmente da un cavolfiore gigante: “Carica all’assalto!”. E avanti così per ore ed ore. Ma che rumore! Che confusione! E che pasticci! Alla fine della “guerra” tutte le verdure, ormai stanche come non mai, si trovavano ammucchiate le une sulle altre e tutti i legumi erano sparsi qui e là! “Aspetta un secondo – disse tra sé e sé il Signor Walter – mi è venuta una splendida idea!”. “Avanti verdure e legumi! Dentro al pentolone!”. E fu così che nacque il minestrone, come vuole la tradizione e come vuole la ricetta originale del Signor Walter. Quello che avete appena letto è ciò che è accaduto realmente in una mattina di follia e magia avvenuta in un orto non lontano da qui. Sta a voi crederci o meno. Quello che spero è che da oggi in poi le verdure vi risultino meno antipatiche. E mentre mi addento una bella fetta di torta alla vaniglia vi auguro una buona serata e buon appetito!
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