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La riunione dell’As.Can.Gatt. era cominciata come al solito, con un grande buffet e con delle lunghe bevute di latte-menta. I delegati erano giunti alla spicciolata e avevano formato piccoli gruppetti sotto la grande quercia della Collina del Grano Giallo.

Terminati i convenevoli e le formalità di rito il primo segretario prese la parola dopo aver richiamato all’ordine l’assemblea: “Cari associati e cari delegati, dichiaro aperta la 543esima riunione generale del As.Can.Gatt., l’Associazione Internazionale dell’Intesa tra Cani e Gatti! Questa sera siamo a chiamati alla verifica dell’attività dell’ultimo trimestre e successivamente decideremo come festeggiare i 300 anni di vita della nostra associazione”.
Un bellissimo gatto Persiano dal pelo fulvo prese però la parola: “Penso che prima di cominciare con l’ordine del giorno stabilito si debba prima valutare se non sia il caso di svelare agli umani il Grande Segreto. In fin dei conti ho visto ultimamente dei grandi passi in avanti”. “Rivelare adesso il Grande Segreto? – ribattè un Pechinese dall’aria sbarazzina – siamo sicuri che gli umani siano in grado di affrontare questa grande verità? E’ dall’inizio dei tempi che gli Uomini credono che noi cani e gatti siano nemici e giurati. Tale pensiero li rassicura, poiché gli Uomini capiscono più le divisioni che l’amicizia e la concordia”.
“E’ vero – intervenne con autorevolezza un vecchissimo Soriano dal pelo grigio – la durezza e l’ignoranza degli uomini non ci permettono ancora di rivelare la nostra vera indole e di palesare la nostra profonda amicizia”. E miao e bau e miao e bau, ognuno dei delegati disse la sua sulla questione del Grande Segreto.

La discussione, data l’importanza del tema, si fece ancora più intensa ma sempre ordinata e serena ed andò avanti per quasi un’ora. Alla fine il Consiglio Direttivo trovò un soluzione che mise tutti d’accordo e venne pertanto deliberato quanto segue:
“La nostra Carta Associativa prescrive che il Grande Segreto dovrà essere rispettato fintanto che gli Uomini in tutto il mondo non abbiano capito il vero valore dell’unità e della fratellanza. Per come sono le cose adesso, il segreto deve rimanere tale”.

Dopo un altro piccolo spuntino a base di crostini all’acciuga la riunione proseguì come da programmi: venne approvato il bilancio del trimestre precedente e il prospetto di spesa per quello successivo; si decise di stanziare più fondi allo studio di una nuova bevanda a base di latte e fragole e si stabilì di affidare ai cani e gatti delle Fattoria del Gallo Sincero l’organizzazione della Grande Festa d’Estate per i 300 anni dell’associazione.

Quando ormai era mezzanotte e il latte-menta era agli sgoccioli i delegati si salutarono e incominciarono a dirigersi verso le loro case, cani e gatti insieme. Restarono solo un giovane Husky dal pelo candido e un piccolo Siberiano dagli occhi verdi: “Peccato che gli Uomini non siano ancora in grado di accettare la verità che stà dietro al nostro Grande Segreto”. “Sì, è un vero peccato, ma forse un giorno non lontano tutto questo cambierà e non saremo più costretti a fare finta di litigare tra di noi”. E si salutarono strofinandosi i loro nasi umidi dandosi appuntamento alla prossima riunione dell’As.Can.Gatt.

Questa storia forse è vera e forse invece è un po’ inventata e un po’ no. Quello che so è che quando vedremo cani e gatti zampa nella zampa nei nostri cortili e per le strade del mondo sarà il giorno in cui l’umanità vivrà finalmente in pace, perché sarà in grado di capire il valore dell’amicizia e della fratellanza.

Saranno i Cani e i Gatti a mostrarcelo con il loro comportamento, perché noi, da soli, non saremo mai in grado di capire una cosa così preziosa.    

 
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