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2. L’APE ENRICA, GLORIABELLA E LA QUESTIONE DELLO ZUCCHERO PDF Print E-mail

C'era una volta tanto tempo fa nel Mondo di Chilosà una bambina bionda che aveva paura delle api...ma come? Paura delle api? Eh, sì... infatti le api a volte sono un po' birichine e quando sono infastidite…zacchete! Tirano fuori il pungiglione e ti fanno passare un brutto quarto d’ora.

La bambina in questione si chiamava Gloriabella era bionda, con gli occhi azzurri e gentile con tutti. Ma quando si avvicinava un’ape diventava intrattabile e incominciava a saltare e a balbettare dalla paura. Insomma, si poteva dire che la piccola biondina avesse un vero e proprio sacro terrore dei piccoli insetti gialli e neri.

Potrebbe sembrare strano, ma tutte le api erano molto dispiaciute di questo fatto perché stimavano Gloriabella e la ritenevano tanto simpatica e piena di vita: “Dobbiamo fare qualcosa! Gloriabella deve vincere la sua paura e diventare nostra amica!”. Ma come riuscire nell’impresa? Nessuna tra le api era mai riuscita a contattare Gloriabella; appena sentiva un “Bzzz! Bzzz” la piccola biondina scattava e correva via!

Le api, riunite a congresso nel grande alveare dell’Albero di Mele, non sapevano più che pesci pigliare e ormai disperavano di potere mai diventare amiche della piccola Gloriabella: “E’ inutile – disse la Regina Mistichella – non riusciremo mai a trovare una soluzione che le faccia smettere di avere paura di noi! E con lei avranno paura di noi per sempre tutti gli uomini e tutte le donne del Mondo di Chilosà!”.
Ma dal fondo della grande sala spuntò una piccola apina che, timida-timida, si fece avanti e si rivolse alla Regina: “Serenissima Mistichella, mi chiamo Enrica e anche se sono una semplice ape-operaia un’idea ce l’avrei. Gloriabella abita alla Cascina del Papero Blu e tutte le mattine, quando fa colazione, si lamenta dei cornetti amari che le fa la sua mamma”. Dovete sapere che infatti, dopo la grande carestia del 1670, lo zucchero era pressoché sparito dalla faccia del Mondo di Chilosà e che tutte le torte, le frittelle, i biscotti e le cose buone uscivano dal forno amare e tristi. “Quindi, cara Regina, io propongo di entrare nella cucina della Cascina e di farcire i cornetti di Gloriabella con un po’ del nostro dolcissimo miele!”. L’idea piacque alla Regina e il giorno dopo l’ape Enrica venne mandata in missione alla Cascina del Papero Blu. Entrò in cucina attraverso al finestra socchiusa e da una piccola fiaschetta che aveva legata alla vita versò del dolcissimo miele all’interno dei cornetti di Gloriabella. Quindi si nascose nella credenza e aspettò che la bionda bambina si svegliasse per fare la colazione.

Dopo pochi minuti entrò Gloriabella, si sedette al tavolo della colazione, addentò senza entusiasmo un cornetto e… sorpresa! Quanta dolcezza! Che bontà! Che spettacolo del gusto! “Mamma, Mamma! – gridò Gloriabella – è tornato lo zucchero!”. La Mamma, incredula, volle vederci meglio e addentò quindi un altro cornetto. “Non sembra zucchero, ma piuttosto una sostanza gialla e dolcissima”. A quel punto Enrica uscì dalla credenza mentre Gloriabella era intenta a divorare cornetto dopo cornetto. “Gloriabella, non spaventarti! Io sono una piccola ape ma oggi con le mie amiche e compagne abbiamo deciso di farvi un grande dono! Visto che non esiste più lo zucchero noi api vi regaliamo il miele, la cosa più dolce della terra!”. Gloriabella, che appena aveva vista l’ape si era stretta alle gonne della Mamma, non riusciva a capacitarsi dell’accaduto: “Ma allora voi api siete davvero buone! Altrimenti non potreste produrre una cosa così dolce!”.

Quella fu una giornata storica e di grande festa: Enrica condusse Gloriabella e la sua mamma all’alveare dell’Albero di Mele ed insieme agli altri abitanti del bosco festeggiarono fino al tramonto. Le api avevano svelato a Gloriabella il segreto della dolcezza e per questo motivo, da quel giorno felice, incominciò un’amicizia profondissima e le api e la bambina si aiutarono sempre per tutti i tempi a venire.

Enrica, per la sua idea e per il suo coraggio, venne nominata Contessa del Fior d’Acacia dalla Regina, mentre Gloriabella aprì una fabbrica di dolciumi assieme alla sua Mamma.
E a tutt’oggi, se andate nel mondo di Chilosà, i cornetti e i dolci migliori sono quelli della “Marca Gloriabella”, fatti con la semplice ricetta dell’amicizia e del miele.

 
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