| 43. L’AS.CAN.GATT. E LA CREMA DI CICCOLATO |
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Ovvero di come cani, gatti e il Destriero Blu risolsero il problema della merenda Quella domenica pomeriggio i membri dell’As.Can.Gatt. avevano organizzato una grande festa sul prato con tutti i loro amici animali del bosco e delle fattorie. In programma c’erano le celebrazioni per il 150esimo anniversario dalla firma della “Carta dei Diritti dei Cani e Gatti” e quindi erano state invitate un sacco di personalità provenienti da ogni parte del mondo: dall’Africa nera erano giunti con un volo speciale nientemeno che il Leone Graziano, la Tigre Palmira e Camilla, la famosa Pantera con la Pancera; dal Perù era giunto Martino il Lama Sputacchione e dall’Argentina la simpaticissima Arancia, l’Aquila col mal di pancia; e poi dalla Russia l’Orso Igor e la Volpe Larissa, e così via tanto che il prato davanti alla grande quercia sembrava una specie di Arca di Noè. Dopo gli interventi dei membri anziani dell’As.Can.Gatt. e dopo i ringraziamenti degli invitati più celebri incominciò la festa vera e propria : balli, canti, frittelle di mele e un sacco di latte-menta. E poteva forse mancare Larry, il nostro simpatico amico Destriero Blu? Certo che no! Se ne stava in mezzo alla pista da ballo ed intratteneva la Tigra Palmira e, come al solito, si abbuffava di frittelle e tranci di pizza. Ma proprio sul più bello, quando aveva quasi convinto Palmira a concedergli un giro di valzer, Larry venne preso da parte da Filippone, un golden retriver con il compito di gran cerimoniere e cuoco speciale dell’As.Can.Gatt.: “Larry, corri subito con me in cucina – disse trafelato il buon cane – stavamo preparando il gran finale della nostra merenda quando sono inciampato in una sedia ed è successo il finimondo!”. Larry seguì Filippone fino dentro alla cucina ed in effetti la scena che gli si parò dinnanzi non era certamente confortante: il tavolo degli ingredienti era collassato per la spinta che aveva ricevuto da Filippone in caduta libera e mandorle, cacao, latte e nocciole si erano tutte mescolate in un unico impasto senza capo né coda: “Oh, mamma – fece Larry – in questo modo nessuno potrà mangiarsi quello che vuole, visto che s’è tutto ingarbugliato! Che disastro!”. Ma fu a quel punto che Filippone e Larry si guardarono negli occhi all’improvviso e si dissero: “Stai pensando a quello che sto pensando io?”, e subito dopo si misero al lavoro. Presero tutti gli ingredienti che si erano confusi in quel grande, unico impasto e li sciolsero sul fuoco aggiungendo altro latta ed altra farina. Tritarono per bene le nocciole e aggiunsero altro latte e zucchero; misero la crema ottenuta a raffreddare per qualche minuto e … volià! Ecco creata una delle meraviglie del mondo! Larry e Filippone spalmarono la dolcissima crema su tante fette di pane finché non ne rimase nemmeno un cucchiaio; poi disposero le fette spalmate su dei grandi vassoi e, usciti dalla cucina, servirono quella meraviglia a tutti gli invitati. E che grande successo! Non ci fu un solo animale che non gradì quel capolavoro dell’arte culinaria e, anzi, Filippone venne premiato dal Leone Graziano con l’onorificenza di “Gran Cuoco Pasticcere del Karabà”, massimo riconoscimento culinario di tutta l’Africa: “Non ho mai assaggiato in tutta la mia vita una tale delizia!”. “Mmmmm che buona! Non ho mai mangiato niente di simile! Ma qual è la ricetta? E che nome ha questa delizia?”. Si alzò Filippone e disse: “Questa crema speciale si chiamerà …”. Purtroppo il nome che gli animali danno a questa deliziosa crema non potremmo saperlo mai. Io so solo che noi umani ci possiamo accontentare della Nutella, che si avvicina molto alla ricetta del buon Filippone. Il Destriero Blu, però, mi ha detto che non ci sono paragoni. La Nutella è buona, ma non si avvicina minimamente alla crema dell’As.Can.Gatt. |
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