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Un sera di fine ottobre Larry, il nostro amico Destriero Blu, s’alzò in volo dalla sua casetta presso il castello di Fontanellato e si diresse presso le prime colline per una passeggiata tra i colori dell’autunno. 

Giunto nei pressi di un bellissimo bosco, i cui colori viravano dal giallo intenso al rosso accesso, il nostro amico color del cielo scorse dietro un cespuglio di bosso una piccola creatura dall’aria un po’ spaurita e dall’aspetto decisamente peculiare: nasino a punta, piccole zampettine sottili e con il corpo interamente coperto di aculei. “Chi sei, piccolo amico?” Domandò Larry, come al solito era sempre molto socievole, dopo essersi presentato.

“Mi chiamo Gelsomino – rispose la creatura del bosco – e sono un riccio! Come vedi il mio corpo è tutto ricoperto di aculei, ma in realtà sono un essere amichevole e per nulla pericoloso e … e … etciù!”

“Salute! Ma che hai, piccolo amico? Vedo che il tuo nasino è tutto arrossato. Hai forse preso il raffreddore” disse in tono preoccupato il nostro Larry.

“Caro Destriero – rispose il riccio – come hai già intuito ho un piccolo problema al mio nasino che tanto mi infastidisce … ma purtroppo ho tanta paura dei dottori e delle medicine, per cui non ci penso nemmeno a farmi curare! Se solo un dottore osasse avvicinarsi a me incomincerei a sparargli tutti gli aculei che ho in corpo!”.

Larry, che conosceva tanto della vita ed aveva una grande esperienza pari solo alla sua sensibilità capì il problema di Gelsomino, gli si avvicinò, lo issò sulla sua groppa e gli disse: “Mio piccolo amico, non preoccuparti. Vieni con me e vedrai che in volo ti porterò in un battibaleno da qualcuno che ti potrà aiutare”.

Gelsomino accettò la proposta del nostro cavallo volante, anche perché, in effetti, il suo nasino cominciava a dolergli non poco: “D’accordo, caro Larry, mi fido di te”. 

E così i due volarono velocemente sui campi e le fattorie, superarono un fiume e si avvicinarono ad una città, passando sulle prime case della periferia e poi ancora più su fino ad arrivare ad un magnifico parco punteggiato da piante secolari ed arbusti meravigliosi. Atterrati sul tetto di un piccolo chiosco-bar che si trovava in mezzo al parco i due si diressero verso un laghetto che aveva una piccola isoletta nel mezzo e colà, tra le piante e i cespugli, si ergeva una bellissima fontana raffigurante scene mitologiche di un passato ormai dimenticato: “Vieni con me Gelsomino – sussurrò Larry – ti presento ad un amico che senz’altro potrà darti una mano”. E da una piccola cuccia che si trovava ai piedi della fontana sbucò un piccolo cagnolino meticcio, avvolto in un bellissimo vestito di seta color perla. “Io sono Lunetto – disse il cagnolino – e sono specializzato nei piccoli problemi di salute degli abitanti del bosco. Qual è il vostro problema?”.

Larry spiegò a Lunetto il fastidio che provava il piccolo riccio e subito il buon cagnolino incominciò a pensare ad una soluzione: “Hum, la situazione non è poi così grave, ma dobbiamo intervenire per guarire questo nasino al più presto”.

Con molto coraggio – e con l’aiuto e le parole di conforto del Destriero Blu – Gelsomino si mise nelle mani di Lunetto. Il meticcio-dottore somministrò al piccolo riccio una tisana di erbe e sospiri che fece piombare Gelsomino in un sonno sereno e tranquillo. E così Lunetto si mise all’opera, curando con perizia il naso del riccio del bosco, mentre il Destriero Blu passeggiava un po’ nervosamente sull’isolotto del parco.

Dopo un paio d’ore l’operazione era terminata con successo e, dopo una notte e un mattino di riposo tranquillo, il nasino di Gelsomino era tornato più in forma e smagliante che mai! Che gioia e che felicità! “Grazie amici miei – esultò il piccolo riccio – finalmente potrò tornare nel mio amato bosco ad assaporare tutti gli odori della natura, dalla fragranza delle castagne all’aroma pungente dei funghi”. 

A quel punto, dopo avere salutato Lunetto, il meraviglioso meticcio-dottore, Larry e Gelsomino ripresero la via del bosco: “Sei stato veramente coraggioso, caro piccolo amico – disse il Destriero Blu al riccio – e finalmente il tuo piccolo nasino è guarito per davvero”.

“E’ vero – ribattè Gelsomino – ma devo ringraziare soprattutto te e Lunetto che mi avete aiutato con grande amicizia e competenza”.

Arrivati al bosco Gelsomino invitò Larry ad una castagnata coi fiocchi: erano presenti tutti gli abitanti del bosco, compresi diversi membri dell’As.Can.Gatt. e Larry, tnato per non smentire la sua fama di golosone, si mangiò 30 libbre di frittelle di castagne. “Ohi, ohi, che scorpacciata – disse ridendo il cavallo color del mare – pare proprio che domani sarò io ad avere bisogno delle cure di Lunetto!”.

E tra mille risate, quintali di caldarroste e fiumi di lattementa la serata continuò per ore ed ore in onore di Larry, Lunetto e del nasino finalmente guarito del piccolo Gelsomino, il riccio del bosco.

 
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