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Una mattina, durante la sua abbondante prima colazione comprendente fiocchi d’avena, mele, carote e marmellata di mirtilli, il nostro amico Destriero Blu ricevette una telefonata:

“Pronto Larry? Pronto? Sono io, il tuo vecchio amico Gennarino!” 

Fermi tutti. E chi sarebbe Larry? E Gennarino? Forse non ve l’ho mai detto, ma tutti i Destrieri Blu hanno anche un nome di battesimo, e il protagonista delle nostre favolette si chiama proprio Larry. Beh, era veramente ora che ve lo presentassi sul serio: Larry, il Destriero Blu, cavallo volante ghiotto di pizza e cocacola. In quanto a Gennarino, leggiamo insieme queste righe per capire di chi si tratta. 

E allora torniamo a quella mattina e a quella misteriosa telefonata che interruppe la colazione del Destriero Blu: “Pronto Larry? Pronto? Sono io, il tuo vecchio amico Gennarino!” fece una voce tutta trafelata dall’altra parte del filo telefonico.

“Ciao Gennarino, ma che sorpresa! E’ da tempo che non ci si sente! Tutto a posto?”.

“Larry, senti, avrei bisogno di una cortesia: da qualche tempo mi sono trasferito in città ed ho aperto una nuova pizzeria. Gli affari vanno a gonfie vele e proprio stasera viene a mangiare il Marchese di Grotta Melassa … sì, quello della “Guida del Mangiar Bene” ”.

“Ma è un’ottima cosa, caro Gennarino. Sono sicuro che farai una bellissima impressione e verrai inserito nell’elenco delle migliori pizzerie del Paese!” fece Larry, ricordandosi dell’abilità di ristoratore del suo amico Gennarino.

“E’ quel che pensavo anch’io fino a stamattina ma è successa una cosa tremenda, una vera tragedia, un cataclisma!” “Via, via – fece il Destriero Blu in tono consolatorio – niente può essere così terribile”.

“E invece sì – ribatté Gennarino – il mio Pizzaiolo, Nicola, sì è buscato la polmonite diagonale a sbalzo ed è a letto con la febbre a quarantatrè! Senza Nicola, caro il mio Larry, niente pizza! E senza pizza prevedo un Marchese di Grotta Melassa infuriato e quindi, niente segnalazione sulla “Guida del Mangiar Bene”

Il nostro amico color del cielo ci pensò un po’ su, consultò la sua agenda e, con tono rassicurante, fece: “Non preoccuparti. Ci penso io. Stasera sostituirò il tuo pizzaiolo Nicola e le cose andranno a gonfie vele. Fidati.” 

Gennarino, che non sapeva che il nostro amico color del cielo era pure un ottimo cuoco, accettò la proposta di Larry, anche perché di soluzioni alternative non ce ne erano. 

E così, dopo qualche ora, alla pizzeria “Da Gennarino” era tutto pronto per l’arrivo del Marchese di Grotta Melassa. I camerieri erano ordinati in fila e sull’attenti, le tovaglie linde ed apparecchiate e – soprattutto – il Destriero Blu, con tanto di camicia, pantaloni bianchi e cappello da cuoco era in attesa di ordini nei pressi del forno a legna.

“Mi raccomando tutti quanti – fece in tono serio ed ufficiale Gennarino – da questa serata dipende il successo della nostra pizzeria. E mi raccomando soprattutto a te, caro Larry, sono letteralmente nelle tua mani”. “Gambe – lo corresse il Destriero – sono letteralmente nelle tue gambe!” 

E dopo un’oretta circa arrivò anche il Marchese di Grotta Melassa, un vecchio gourmet dai gusti difficilissimi e raffinati, con il suo codazzo di ospiti ed assistenti culinari. Finire nella sua “Guida del Mangiar Bene” era tanto difficile quanto garanzia di successo.

Il Marchese ordinò assaggi di pizze di tutti i tipi: margherita, tartufata, alla tirolese, al pesto, alle melanzane, alle 4 stagioni, alle patate fritte, ai frutti di mare; e poi ancora calzoni semplici e ripieni, focacce all’olio e focacce farcite. E fu un vero trionfo.

“Mai in tutta la mia vita ho mangiato delle pizze così deliziose – fece soddisfatto e con la pancia piena il vecchio Marchese – vi inserirò sulla mia guida con una menzione speciale d’onore. Complimenti davvero, ve li meritate tutti”. 

E Gennarino, salutato il Marchese e il suo codazzo, corse subito in cucina a ringraziare il Destriero Blu: “Larry, Larry! Da non credere! Un successo senza precedenti e tutto grazie alla tua abilità di pizzaiolo! Dovevi vedere il Marchese quanto era contento! Figurati che poi…” e a quel punto Gennarino si fermò poiché vicino al forno vide il Destriero Blu accucciato alla bene e meglio, tutto stanco e con un pancia così gonfia che sembrava che si fosse appena pappato un intero reggimento di bersaglieri.

“Larry, che hai combinato? Dove sono tutte le mie scorte di farina? E i pomidoro? E le mozzarelle? Ce ne era per due settimane! Mamma mia, Larry! Mi hai mangiato le forniture per 40 giorni di pizze!” 

Insomma: il nostro amico color del mare non poté che ammettere le sue “colpe”, se così possiamo chiamarle: “Vedi Gennarino, io sono un ottimo pizzaiolo, ed ero sicuro che il Marchese avrebbe gradito le mie creazioni … però ho un grandissimo difetto … per ogni pizza che preparo me ne mangio dieci tutte per me … capirai … burp! – continuò Larry con la pancia che ormai gli scoppiava – ne ho fatto una scorpacciata che me ne basterà per un mese intero!” 

Ma Gennarino non era affatto arrabbiato con il suo amico Larry; infatti, se non fosse stato per le sue abilità di pizzaiolo di sicuro non sarebbe riuscito ad affrontare quella serata così importante. Certo, adesso però gli toccava ordinare delle nuove forniture per continuare il lavoro delle settimane seguenti. 

“Forse è meglio tenerti lontano dal forno a legna – disse Gennarino – ma certamente, una volta che Nicola sarà guarito e tornerà al suo posto di pizzaiolo, diventerai il mio miglior cliente!”.

“Burp”, fece il Destriero Blu. Ed era tutto quello che aveva da dire.
 
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