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Una sera, non tanto tempo fa, il Destriero Blu apparve in sogno ad una bimba di nome Martina. Questa simpatica bambina, siccome era una gran divoratrice di favole e non aveva timore di fare correre la fantasia non si spaventò affatto e, anzi, saltò subito in groppa al cavallo color del cielo per volare lontano e per visitare luoghi lontani e meravigliosi.
Insieme, nel breve spazio di quella notte, i due visitarono le famose cascate del Kangarabà, le coste di ghiaccio della Margavia e le stupefacenti colline del Birù, dove si coltivano le pere al cioccolato e dove lo zucchero filato cresce sugli alberi e sui becchi delle aquile.

Terminato questo lungo peregrinare Martina venne riportata dal Destriero Blu nel suo lettino, ma prima che questi sparisse nei sogni e nella notte, la bimba salutò il meraviglioso cavallo dagli zoccoli d’argento con queste parole:
“Caro Destriero, io so che ti piacciono gli scherzi, infatti mi ricordo di una favoletta dove si raccontava cosa hai fatto a quegli sciocchi abitanti della Valcappuccina – disse ridacchiando Martina – e, visto che anche a me piace tanto ridere, ti sfido ad una gara di scherzi”
“Una gara di scherzi? – domandò tra il divertito e l’incuriosito il cavallo color cobalto – mi può stare bene; ma ti avverto, Martina: nessuno fa degli scherzi divertenti come i miei!”.
Così i due si accordarono di trovarsi il giorno dopo a mezzodì nella piazza del paese per la loro gara a colpi di scherzi e decisero pure che al vincitore sarebbe spettata una cena a base di pizza a volontà che, come sappiamo da tempo, è il piatto preferito del Destriero Blu e, lo impariamo adesso, pure quello di Martina.

A mezzogiorno in punto i due sfidanti si trovarono sotto la statua del Generale Badiloni, eroe dei Tre Mondi, e il Sindaco del paese in persona, assistito dagli assessori al commercio e al turismo, dal Geometra Comunale e dal Ragionier Bertozzi, diede il via alla grande gara degli scherzi sparando un colpo di cannone a salve: “Bum!” fece il cannone, ma subito ci si accorse che in realtà il cannone non era stato caricato a salve ma piuttosto era stato riempito da un impasto di melassa, miele e senape che andò ad impiastricciare i capelli e gli abiti di tutti i presenti. Il Destriero Blu incominciò a ridere sotto i baffi … era stato lui a creare quel disastro! Primo scherzo effettuato: Destriero Blu 1 – Martina 0!

La simpatica Martina non si perse d’animo e pareggiò subito la situazione quando si travestì da Vigile Urbano e incominciò a multare i panzoni e i grassoni del paese perché circolavano per le strade con “carichi sporgenti non autorizzati”.
A quel punto il cavallo color del mare, approfittando delle sue capacità di volo, e grazie ad un po’ di tinta color argento e a qualche effetto sonoro da film di fantascienza, fece credere agli abitanti della Frazione di Parolona che fossero atterrati gli Ufo in un vicino campo di grano: ci rimasero tutti male quando scoprirono che in realtà si trattava solo di un cavallo burlone. Non solo, il Destriero subito dopo entrò nel Bar della Papera Zoppa e, di nascosto, svitò tutti i tappi delle zuccheriere in modo che sembrassero ancora fissati: ovviamente lo zuccherò inondò da lì a poco caffè, thè, tazze e tazzine dell’intero bar e così quel matto del Destriero Blu si mise a ridere a crepapelle.

Per Martina, sotto nel punteggio per 3 scherzi a 1, la competizione si fece improvvisamente in salita. Ma in men che non si dica quella peste di bambina dalle mille risorse rovesciò la situazione a proprio vantaggio: si recò al Parco Comunale e incollò due fidanzatini ad una delle panchine di fronte alla fontana monumentale; poi svitò i bulloni della giostra settecentesca facendo finire due mamme, tre nonni e sette bambini a gambe all’aria nello stagno lì vicino e – infine – sostituì le granaglie dei piccioni con dei piccantissimi peperoncini della Cajenna, col risultato che i piccioni stessi, infuriatissimi, incominciarono a beccare sul naso tutti i passanti. Risultato parziale: Martina 4 – Destriero Blu 3.
Ma il nostro cavallo volante era davvero pieno di risorse: con un abile colpo di forbice riuscì a tagliare le bretelle del Cavalier Mandrugoni che così, senza più adeguato supporto, perdette i pantaloni mostrando a tutti i suoi mutandoni a pois gialli e neri. Che vergogna!

La giornata andò avanti così tra uno scherzo e l’altro: gavettoni al formaggio, indicazioni sbagliate, scarpe piene di crema di nocciola, penne a schizzo, palloncini esplosivi, cravatte roteanti e così via. E così, quando ormai si erano fatte le sei di sera, quasi nessuno era stato risparmiato dalla furia di quei due combina-scherzi.
Pensate che addirittura il Destriero Blu legò i lacci delle scarpe del Vice-Sindaco che cadde per terrà con un capitombolo carpiato imbrattandosi completamente l’abito nuovo, mentre Martina, per non essere da meno, sostituì la tiara dell’Arcivescovo con uno di quei cappelli da Babbo Natale con le lucine intermittenti.

Ormai la situazione era veramente fuori controllo. Il Sindaco del paese, che pure aveva dato con entusiasmo l’assenso ad una tale gara pensando che qualche scherzo innocente avrebbe giovato all’umore della popolazione, convocò una riunione d’emergenza con tutta la Giunta Comunale al gran completo:
“Signori, ciò che era iniziato come una divertente competizione sta trasformando il nostro bel paese in un campo di battaglia”.
E detto questo il Sindaco si sedette sul suo scranno ma sia Martina che il Destriero avevano sostituito il solito cuscino color scarlatto con uno di quei palloncini che fanno le pernacchie: “PROOOOOOT!”.
L’imbarazzo del Sindaco fu grandissimo e – per risolvere la situazione – la competizione venne fermata immediatamente con un punteggio di parità e i due contendenti vennero convinti a terminare i loro scherzi con la promessa di organizzare una mega-festa a base di pizza per tutti gli abitanti.
Punteggio finale: Destriero Blu 37 – Martina 37.

La sera successiva tutti gli abitanti scesero in piazza per festeggiare quella giornata di caos e di burle e, dato che si trattava di scherzi innocui ed innocenti, nessuno ce l’aveva con i nostri due amici.
Martina festeggiò mangiando una pizza alle patatine formato famiglia; il Destriero Blu, come al solito, esagerò e si divorò ben dieci pizze quattro stagioni.
Il mal di pancia che ebbe il giorno dopo, beh, quello sì che non era uno scherzo!
 
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