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La piccola Gloriabella era preoccupata: infatti erano passate già quattro settimane dalla quella storica scorribanda a Valcappuccina – e gli sciocchi abitanti di quel paese erano ancora intenti a pulire la fontana del paese – ma del suo grande amico Destriero Blu ancora nessuna traccia.
Il cavallo dagli zoccoli d’argento non aveva risposto alle sue telefonate, agli sms e nemmeno alle e-mail. Essì che il nostro Destriero Blu non era certo imbarazzato di fronte alle novità tecnologiche! A Gloriabella mancavano tanto quelle loro passeggiate da sogno sulle nuvole oppure le loro uscite in pizzeria o in gelateria quando il Destriero Blu – che a dire il vero era un po’ pasticcione – faceva cadere il bicchiere di cocacola ed inzuppava tutta la tovaglia.

Dov’era quindi finito il Destriero Blu? Gloriabella non si perse d’animo e cercò in tutti i posti dove si sarebbe potuto cacciare quel cavallo così speciale.

Dapprima provò alle corse di Ascot, dove c’era la Regina d’Inghilterra che – da dietro la visiera di un buffo cappello adornato da un fagiano imbalsamato – dava il via alle corse con aria di finto distacco. “Mi dispiace, my little buttercup – le disse il Conte di Willingham, tutto agghindato con tanto di tuba lucidata e monocolo all’occhio sinistro – ma qui non abbiamo mai visto un cavallo del genere”.

Dopo l’Inghilterra fu la volta del Concorso di Piazza di Siena, dove i migliori cavalli e cavalieri del mondo di sfidano tra gabbie, verticali e riviere. Gloriabella si ricordava infatti molto bene la passione per il salto del suo amico color del cielo, ma nemmeno a Roma ebbe miglior fortuna:
“Forse il cavallo che cerchi è volato in America per il Derby del Kentucky” suggerì un Carabiniere con gli stivali neri e lucidi che aveva appena realizzato un bellissimo percorso netto.

E così Gloriabella prese l’aereo e volò nel Kentucky dove si rifocillò con una gran scorpacciata di pollo fritto: ma niente, nemmeno lì il Destriero Blu venne ritrovato e a Gloriabella – che nel frattempo si era stancata di girare il mondo come una trottola – ritornò a casa stanca e delusa senza sapere nulla del suo caro amico dalla criniera d’oro. Il viaggio di ritorno – treno, nave, taxi, corriera e ancora treno – fu molto faticoso, ma nemmeno in sogno Gloriabella ritrovò chi tanto cercava.

Dopo diverse ore il treno giunse sferragliando alla stazione di Chilosà dove la mamma attendeva con ansia la sua piccola Gloriabella, che le disse: “Piccola mia, hai girato mezzo mondo per cercare chi era rimasto sempre qui!”, ed indicò i tavolini della Pizzeria “Il Vagone” dove stava seduto il Destreiro Blu intento a mangiarsi una pizza quattro stagioni formato famiglia innaffiata da un bel litro di cocacola:
“Brutto antipatico – disse al suo golosissimo amico Gloriabella con le lacrime agli occhi per la felicità– dove ti eri cacciato?!”
“Gloriabella – fece il destriero mentre si addentava una fettissima di pizza – tu sai che io sono nato per portare la felicità e la gioia a tutti i bambini del mondo, e quindi è normale che ogni tanto mi assenti per un po’… capito, piccola mia?”.
Gloriabella, che in effetti era un po’ gelosa del Destriero Blu ma che aveva finalmente compreso che la bellezza è un valore da condividere con tutti, aveva però un’ultima domanda:
“Senti destriero: ho capito quello che intendi. Ma almeno potevi rispondere ai miei messaggi, no?”

Fu in quel momento che il Destriero Blu si accorse di avere dimenticato il suo BlackBerry nella tasca del giaccone invernale: “Ecco perché nessuno mi ha chiamato nel corso di queste quattro settimane!”.

Detto questo il Destriero Blu divenne rosso per la vergogna, ma subito gli passò perché la Mamma di Gloriabella ordinò pizze a volontà: pensate che quel golosastro con la criniera d’oro ne mangiò altre tre!
 
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