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La riunione di fine estate dell’As.Can.Gatt. stava durando più del solito. Era mezzanotte passata e i cani e i gatti riuniti sotto la Grande Quercia stavano ancora discutendo animatamente.
C’era da aspettarselo: infatti una grossa novità aveva turbato la tranquillità degli abitanti pelosi della Collina del Grano Giallo. Poco lontano dalla Grande Quercia c’era infatti un anfratto misterioso detto – per via delle pareti rocciose verdi e brillanti – Grotta Smeralda e da quel prodigio della natura provenivano ormai da tempo suoni e luci mai visti prima.

I membri anziani dell’As.Can.Gatt. – dopo la solita lunga pausa a base di latte-menta – avevano deciso che era ormai giunto il tempo di indagare su quel avvenimento così particolare: chissà infatti quale pericolo si poteva celare dietro quei bagliori d’oro e d’argento che, accompagnati da rumori acuti ed altissimi, si manifestavano con sempre maggiore intensità.
In fin dei conti era compiti di tutti i cani e i gatti di vigilare sul benessere degli abitanti della Collina del Grano Giallo, animali o uomini che fossero.

“Manderemo in esplorazione due tra i più coraggiosi di noi – dichiarò il segretario generale – affinché ci riferiscano della situazione e per poi prendere gli opportuni provvedimenti”. Venne così deciso che Bill, un Terranova dagli occhi verde intenso e Mike, un gattone persiano dal pelo scuro come la notte, avrebbero affrontato i pericoli ed i misteri di Grotta Smeralda la notte successiva.
“Bill e Mike! Il compito che l’assemblea dell’As.Can.Gatt vi affida è di vitale importanza – proclamò il portavoce del Comitato dei Saggi – vi auguriamo tutta la fortuna e la forza del caso! Bau-bau-miao-miao!”.
L’assemblea si sciolse e i cani e gatti tornarono alle loro case dai loro padroni umani che, come al solito, erano ignari di tutto.

La notte successiva, quando la luna piena era alta nel cielo estivo, Bill e Mike si ritrovarono all’ingesso della grotta per cominciare quella grande avventura. “Facciamoci forza caro Bill – disse il gattone nero al suo amico cane – e scopriamo cosa c’è dietro a tutto questo mistero”.
Più i due amici scendevano nelle viscere della terra e più i bagliori di luce argentata si facevano intensi: dopo circa dieci minuti di scarpinata giunsero alla camera grande della grotta, in mezzo ad un trionfo di stalattiti e rocce millenarie. “Non ci posso credere – fece Bill – questa è la più grande scoperta scientifica dai tempi delle scimmie a vapore!”.
Lo spettacolo che si parò davanti agli occhi dei due amici pelosi non poteva avere paragoni: un branco sterminato di cavalli dal pelo color del cielo pascolava tranquillo sul fondo della grotta; i loro zoccoli argentati riflettevano la luce che filtrava attraverso le pareti di Grotta Smeralda e ne amplificavano l’intensità ed i riflessi; i nitriti di quei giovani cavalli rimbalzavano di parete in parete fino a diventare un suono poderoso ed impressionante che si disperdeva fino all’imboccatura della grotta stessa.
“Ecco spiegato il mistero – disse eccitato Mike il gatto – i fenomeni misteriosi di Grotta Smeralda sono causati da questo branco di destrieri blu!”.

E detto questo un vecchio alto almeno tre metri con una lunga barba bianca, vestito di tutto punto e dalle ali color panna, sorprese Bill e Mike che nel frattempo, rapiti dall’insolito spettacolo equestre avevano abbassato la guardia:
“Che ci fanno un gatto e un cane nelle viscere della terra? Perché osate disturbare l’Allevamento Eterno dei Destrieri Blu?”.

Il Terranova – che non si fece prendere dallo spavento di una visione così celestiale – spiegò tutta la situazione al vecchio angelo, eterno allevatore dei Destrieri Blu.
“Non temere, vecchio custode di questo meraviglioso allevamento. Io e il mio amico Mike siamo gli esploratori dell’As.Can.Gatt. e di certo siamo gli esseri più adatti a mantenere il segreto se questo allevamento da sogno! Forse non lo sai, ma anche noi cani e gatti abbiamo già un Grande Segreto da custodire!”.

Capìta la situazione il vecchio angelo prese in braccio i due amici pelosi e – coccolandoli un pochino (chi poteva infatti resistere al pelo color d’ebano di Mike o al tenero musetto di Bill?) – seguitò a spiegare ai due amici a quattro zampe cosa c’era dietro al prodigio che avevano appena scoperto:
“Da molto tempo, prima che nascesse il mondo stesso e prima che le stelle giganti diventassero vecchie, mi occupo dell’allevamento e della cura dei piccoli Destrieri Blu. Quando sono ormai forti e grandi li lascio liberi di andare via a portare il bello e la gioia su tutti i pianeti dell’Universo. Ma il loro compito non è mai facile perché gli uomini sono spesso invidiosi della loro bellezza e della loro purezza. Pensate che alcuni Destrieri Blu hanno scelto di auto-esiliarsi nel Mondo dei Sogni per apparire di notte ai bambini, i soli esseri in grado di capire fino in fondo il loro mistero”.

Il gatto Mike, che aveva letto tanti libri e che conosceva tantissime favole, pensò che quella storia non gli era del tutto nuova:
“Caro vecchio, anche noi cani e gatti della Collina del Grano Giallo sappiamo quanto può essere grande la stupidità umana. Ma in realtà confidiamo nel fatto che gli uomini un giorno o l’altro potranno finalmente capire il valore dell’armonia e della pace”.
“Lo so bene – ribatté il vecchio angelo dei Destrieri – e anche io aspetto con ansia quel giorno in cui potrò finalmente far pascolare i miei piccoli cavalli color del cielo sulle verdi praterie della Terra”.
“Quel giorno – disse con un sospiro Bill – ci saremo anche noi”.

E detto questo il cane e il gatto – dopo che furono offerte loro delle deliziose crocchette al salmone alle quali non seppero dire di no – salutarono il vecchio angelo e diedero un’ultima occhiata a quello spettacolo mozzafiato: osservarono pieni di ammirazione gli zoccoli d’argento e le criniere color del grano e dell’oro. “E’ ormai ora di tornare alle nostre case – si dissero i due – e da domani l’As.Can.Gatt. avrà un nuovo Grande Segreto da custodire”.
 
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