| 9. LA FAVOLA CHE VUOI TU, QUANDO VUOI TU |
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Ogni anno, quando arriva la primavera, decido finalmente di fare un po’ d’ordine nella mia vecchia soffitta. E durante le pulizie di qualche anno fa mi è successa una cosa alquanto curiosa. Ho trovato un libro. “Eh, ma non sembra una cosa così straordinaria – direte voi – di libri se ne trovano così tanti, specie nelle vecchie soffitte!”. Sì, è vero, un libro può sembrare una cosa banale, ma nel nostro caso non è così. Seguitemi. Il libro in questione, nascosto alla bene e meglio tra un vecchio paio di sci marca “Velocina” e una collezione di porcellane portoghesi regalatemi tempo prima da mia zia Clelia, non aveva all’apparenza nulla di strano. Copertina rigida color mattone e titolo in caratteri dorati: “Favole”. Niente più e niente meno: niente autore e niente editore. Aperto il libro, sorpresa! Pagine e pagine bianche come la neve senza parole e senza disegni. “Favole? – pensai sorpreso e un po’ deluso – Ma questa è una fregatura! Si tratta solo di un libro vuoto! Ah, se solo ci fosse una qualche favola che parlasse di Re e Regine”. E detto questo il libro incominciò a riempirsi magicamente di favole, storielle e sonetti dedicati a Re e Regine, proprio come avevo desiderato. Care lettrici e cari lettori, avevo trovato un libro magico! Mi bastava desiderare il tema, l’ambientazione o anche solo i personaggi che subito le pagine bianche s’infittivano di parole e disegni. Che bellezza! Un solo libro e così tante storie da leggere e vivere con la fantasia! Grazie a quel libro magico passai delle serate meravigliose ed arrivai perfino a disdire l’abbonamento alla tivù satellitare; tanto, ormai, a che serviva? Volevo una bella storia ambientata nel vecchio West con lo sceriffo e i cow-boy? Bastava pensarla e via, incominciava una nuova lettura! Preferivo una misteriosa avventura nei Mari del Sud? Pronti! O forse le vicende di un esploratore nei Ghiacci della Siberia? Detto fatto. Ma come sempre, dopo un po’ tempo mi scordai di questo libro meraviglioso e arrivai perfino a dimenticare di avere un tesoro così grande sotto il mio tetto. Chissà dov’è finito … forse l’ho donato a qualche raccolta di beneficenza, oppure l’ho barattato con uno spremiagrumi. Proprio non ricordo. Devo dire che quel libro meraviglioso mi manca proprio … mi aiutereste a ritrovare questa fonte inesauribile di favole e storielle? Ma forse, forse, ripensandoci bene … il libro non è stato perso del tutto … siete sicuri di non averne proprio adesso in mano una copia? Forse questa stessa favola l’avete desiderata voi ed è apparsa come per magia sulle pagine bianche di questo libro un po’ strano. Se è così vi prego di contattarmi perché la tivù satellitare mi ha stufato di nuovo! |
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