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8. GIORGIO IL TOPOLINO FORTUNATO E LA CASA DI PARMIGIANO-REGGIANO PDF Print E-mail
Giorgio, un topolino di campagna che viveva nei pressi di Roncocampocanneto si trovò impelagato qualche anno fa in una situazione assai spiacevole: pur avendo tanta felicità e tanti amici fidati egli purtroppo non aveva un posto dove abitare. Infatti la sua casa, come tante altre, era stata distrutta dal grande incendio del vecchio bosco: oltre a ciò tutte le tane ed i rifugi di fortuna della zona erano stati già occupati e non c’era nemmeno più posto all’Hotel “Il Topo d’Oro”, un 4 stelle con tanto di piscina coperta e centro benessere; di pernottare alla Fattoria dell’Ernesto non se parlava nemmeno poiché il Gatto di guardia, l’abilissimo persiano Simone, costituiva una minaccia costante.

E il problema della casa diventò sempre più pressante per il povero Giorgio man mano che l’inverno si avvicinava: “Cosa farò quando arriverà il Grande Freddo? – si domandò quindi il topolino preoccupato – Dovrò forse rassegnarmi a buscarmi la polmonite e morire di stenti?”.

Così, giunto infine il mese di dicembre, il piccolo Giorgio si trovava ancora senza un tetto sulla testa quando, mentre si stava recando alla Fattoria dell’Ernesto per scroccare un po’ di formaggio per colazione accadde un piccolo, inaspettato incidente. Il camioncino del caseificio, guidato come una macchina da Formula1 dal Signor Polizzi – casaro da quattro generazioni – prese in pieno una grossa buca e, pamfete!, dal cassone posteriore saltò fuori rimbalzando curiosamente una bella forma di Parmigiano-Reggiano tonda e gialla con tutti i puntini al posto giusto come diceva quella pubblicità.
“Guarda, guarda – pensò Giorgio il topolino – sembra proprio che non troverò una casa per affrontare l’inverno ma di certo non morirò di fame”. E, fatta rotolare la forma di Parmigiano sotto una grande quercia, incominciò a rosicchiare la crosta prima e la grana compatta e lattiginosa poi. E con la pancia piena – si sa – si ragiona meglio e a Giorgio venne un’idea clamorosa: la forma di formaggio stessa sarebbe diventata la sua casa per la sua casetta per l’inverno!
E morso dopo morso il topolino di Roncocampocanneto si intagliò una bellissima magione dotata di tutti i comfort, calda, gustosa ed accogliente. In questo modo il piccolo Giorgio, grazie ad un inatteso colpo di fortuna e grazie al suo ingegno ed alla sua abilità ebbe salva la vita e superò l’inverno.

E ancora per tanti e tanti anni non ci fu topolino più fiero della propria casa! Pensate che ancora oggi tanti topolini da tutto il mondo giungono a frotte a Roncocampocanneto per ammirare la casa di Parmigiano-Reggiano costruita a morsettini dal fortunatissimo Giorgio. All’ingresso c’è un cartello bianco con una scritta blu che recita così: “Si pregano i signori ospiti di non mangiare il soffitto”.
 
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